SANLORENZO SD 92

  • Modello SD 92
  • Tipologia FLYING-BRIDGE MY
  • Anno 2010
  • L.O.A. 27,60 mt

Dettagli yacht

  • Codice SAL-C0012
  • Modello SD 92
  • Tipologia FLYING-BRIDGE MY
  • Cantiere SANLORENZO SPA
  • L.O.A. 27,60 mt
  • Larghezza 7,15 mt
  • Pescaggio 1,90 mt
  • Costruzione VTR
  • Motori 2 X 1200 MAN
  • Velocità massima 17
  • Velocità di crociera 13
  • Ospiti 4

Prezzo

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IVA PAGATA

Descrizione

Il Sanlorenzo SD92 è il primo esemplare della linea di semi-dislocanti prodotti nei nuovi Cantieri Navali di Viareggio di Sanlorenzo. Sanlorenzo è nella produzione di motoryacht in vetroresina dai 62 ai 108 piedi, di navette da 92 e 122 pied e di superyacht in acciaio e alluminio dai 38 ai 50 metri, tutti rigorosamente tailor-made. L’SD92 fa il suo debutto a due anni esatti dall’annuncio di Massimo Perotti, patron di Sanlorenzo dall’aprile 2005, della nascita della nuova divisione di Viareggio per la realizzazione di navette e superyacht. Questa divisione è guidata Antonio Santella, già manager di realtà di spicco della nautica italiana. L’SD92 è un progetto nato dalla volontà di Sanlorenzo di consentire ai propri armatori di vivere il mare senza limiti, grazie alla possibilità di percorre con un pieno ben 2.000 miglia. È un concentrato di soluzioni innovative e di elementi classici, firmato dal designer Francesco Paszkowski, che è stato capace di realizzare un layout carico di evocazioni ispirate alle grandi navi da crociera degli anni ‘30 e ‘40, e allo stesso tempo di modernità. Una coniugazione di design e prestazioni. L’ufficio tecnico Sanlorenzo, che ha progettato e realizzato la carena semi-dislocante, non si è accontentato delle performance tipiche di questo segmento di imbarcazioni a poppa tonda. Ha svolto numerose prove in vasca che hanno permesso di ottenere risultati eccellenti di velocità, ma anche di stabilità, sia statica sia dinamica. La ricerca stilistica dell’SD92 si è estesa anche alla scelta del colore dello scafo: una tonalità crema che richiama i colori pastello delle barche a vela degli anni ‘70 e che si sposa perfettamente con il mogano del capo di banda e il teak del ponte. Sul ponte superiore inoltre, a protezione del fly, sono stati abbinati teli antivento anch’essi color crema, tratto distintivo che richiama fortemente le tradizionali navette di inizio secolo. La sovrastruttura dell’SD92 presenta un layout moderno ed è caratterizzata da un originale “tratto nero” che allunga e fa proseguire verso poppa le finestrature della plancia di comando. In linea con la storica tradizione custom del cantiere, per cui in 50 anni storia non esiste un Sanlorenzo uguale all’altro, anche questo SD92 è stato realizzato in totale concerto tra l’armatore e l’ufficio decor Sanlorenzo. Il concept originale del cantiere per questo modello era inizialmente uno stile New England, proprio degli yacht club del Nord America, ma l’armatore di questo specifico SD92 ha preferito riallacciarsi alla tradizione artistica Anni ‘30 di Josef Hoffmann. Uno stile classico e rigoroso dove prevale soprattutto l’elemento decorativo geometrico, il quadrato in particolare, per cui il risultato è un involucro monocolore laccato, molto pulito e con cornici perimetrali. Ambienti chiari dove spiccano mobili in ciliegio e in palissandro (legno molto ricercato a inizio novecento) impreziositi dalla finitura a cera. Anche le particolari lavorazioni di queste essenze, come le cannettature in massello e il disegno delle venature presenti sulle ante di alcuni mobili, sono un segno distintivo dello stile Hoffmann. Nel salone principale di questo Sanlorenzo SD92 si trovano due poltrone disegnate da Hoffmann e due divani a riquadri in pelle nera, realizzati su suoi disegni originali da una ditta artigiana austriaca. Altri pezzi sono stati fatti riprodurre da disegni originali dell’epoca e tratti da fotografie, come il tavolo da pranzo, ad esempio, in palissandro e acciaio spazzolato. Le seggiole invece sono pezzi di modernariato dell’epoca. Sul main deck, tra la zona living e la cabina amatoriale situata a prua, è stata progettata un’ampia cucina, rigorosamente bianca. Lateralmente, l’accesso ai corridoi esterni dell’imbarcazione è consentito da due portelloni laterali in vetro curvi e scorrevoli. Al ponte inferiore si accede attraverso una scala curva completamente bianca, realizzata in marmo Palissandro classico, il cui corrimano, esempio di abilità artigianale, è stato realizzato interamente in palissandro massello, lavorato a mano. A questo livello si trovano l’ampia cabina VIP che ha le dimensioni di una vera e propria cabina amatoriale, e due cabine doppie per gli ospiti. Altrettanta ricerca è stata dedicata nella scelta dei marmi: Irish Green per l’armatore, Arabescato orobico per la Vip con pavimenti in Marfyl crema. Tutti gli ambienti sono arricchiti da pezzi di antiquariato dell’epoca, scelti con grande competenza dall’armatore. L’illuminazione privilegia luci diffuse e riflesse invece degli spot nei cielini. Una scelta che fa risaltare il bianco che domina in tutto lo yacht e le tonalità chiare dei tessuti e della moquette. Nel soffitto del salone è stato progettato un riquadro luminoso in palissandro e onice, sul tavolo da pranzo spicca una scatola luminosa, nella cabina armatoriale la luce proviene invece dal perimetro superiore del volume. La plancia di comando di questo Sanlorenzo SD92 è completamente rivestita in ciliegio scuro, a doghe larghe, una vera e propria scatola avvolgente dotata delle strumentazioni più all’avanguardia. Per i passeggeri, un divano di navigazione a tre posti alto consente un’ottima visibilità durante la crociera. Da qui si accede al flying bridge. Un’area di oltre 50 metri quadrati dove tutte le superfici sono in mogano, trattate con finitura a mano. Le cuscinerie riprendono i colori crema e caffè dello scafo, mentre le chaise longue rimandano all’eleganza e all’esclusività dei transatlantici dell’epoca. L’hard top rigido, in carbonio, permette di sfruttare tutto il ponte sole in ogni condizione e offre soluzioni sofisticate, come la doccia con soffione incastonata nel soffitto o la televisione nascosta nel retro della struttura del classico fumaiolo che sostituisce il roll-bar e completa un’atmosfera da vera nave. A poppa, accessibile dall’enorme portellone apribile elettricamente, si trova un capiente garage di ben 27 metri quadri che può comodamente ospitare jet-ski e tender, lasciando libero il fly. L’estrema prua del lower-deck è dedicata all’equipaggio, che ha a disposizione due ampie cabine e una comoda dinette. Tornando ai dettagli tecnici, il Sanlorenzo SD92 è in grado di garantire stabilità e silenziosità. La stabilità è assicurata da un’elevata concentrazione di pesi verso il basso che quasi non richiede l’intervento dell’efficace apparato di pinne stabilizzatrici di cui è dotato. Per quanto riguarda il comfort acustico, grazie a dinamiche costruttive proprie dei grandi yacht, la silenziosità a bordo dell’SD92 è garantita dalle strutture flottanti nei pavimenti, nei soffitti e nelle pareti che, attraverso supporti in gomma, rompono la continuità delle vibrazioni e spezzano così la catena della trasmissione del rumore. Il suono degli scarichi è ovviamente sommerso. Per la sicurezza invece, in sala macchine e nella cucina del Sanlorenzo SD92 sono stati utilizzati materiali di rivestimento ignifughi ed è stato applicato diffusamente l’impianto antincendio sprinkler. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la velocità continuativa di 18 nodi del Sanlorenzo SD92 è garantita da due Man D2842, originariamente di 1.500 cv e depotenziati a 1.100 cv (809 kW). Questo si traduce nel vantaggio di disporre di motori a lunga durata, dotazione tipica degli yacht cosiddetti “long range”, dove i propulsori restano costantemente in moto. Il Sanlorenzo SD92, alla velocità di 11 nodi, con 16.000 litri di carburante ha un’autonomia di 2.000/2.100 miglia che corrispondono a 40 ore di navigazione continuativa.